Il portfolio e le sue declinazioni, le regole fondamentali

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L’arte di comunicare il lavoro.

È stata il direttore creativo del collettivo di Pangramma (Francesca Infantino) a parlarci per la prima volta di grafica applicata al lavoro del professionista. Cosa bisogna sapere per preparare al meglio le tavole di concorso? Quali errori evitare se si prepara un progetto per la stampa? E per il web?

Da questo primo incontro con Francesca è nata l’idea di un corso dedicato alla grafica per i professionisti e all’impaginazione, che presto sarà online. Mentre aspettiamo però vogliamo svelarvi uno degli argomenti del corso, tema fondamentale per ogni professionista: la creazione del proprio portfolio!

Portfolio perché.

Il portfolio è ed è sempre stato il primo strumento comunicativo del professionista. Raccoglie tutti i progetti per mostrarli, per spiegarli e per evidenziarne la continuità, l’evoluzione e l’originalità. Tutto il risultato del proprio lavoro in un unico documento che, data la sua importanza, deve essere pensato, ben costruito e fortemente comunicativo. Insomma, in questo caso l’abito fa decisamente il monaco!
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Le regole.

Vediamo allora alcuni dei consigli dati dai nostri docenti. L’obbiettivo? Far spiccare il proprio portfolio tra mille altri!

Siate originali, pensate fuori dagli schemi

In questo caso lo standard non paga e presentare un classico portfolio può risultare un fiasco. Perciò pensate fuori dagli schemi e rendete il portfolio stesso un progetto, anche attraverso di lui potete e dovete mostrare capacità innovative ed estetiche.

Provate ad esempio a pensarlo come una pubblicazione e trasformatelo in una vera e propria rivista, oppure in un libro, o ancora in un pieghevole, qualcosa di più della semplice collezione di render e modelli. Sarà dunque necessario strutturare le pagine alternando immagini, testo e impaginazione, valutando la continuità grafica fra i diversi lavori esposti e la loro evoluzione nel tempo.
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Trasformatelo in una vera e propria rivista, oppure in un libro, o ancora in un pieghevole

Siate chiari e comunicativi

Non dimenticatevi di renderlo leggibile e dunque chiaro scegliendo accuratamente ogni dettaglio: Quale font accompagna meglio la lettura? Quali colori mettono in evidenza il progetto e quali lo mortificano?

Un consiglio? Provate a dare equilibrio alle pagine separando testo e immagini (es. pagina a destra concept, pagina a sinistra render) Ricordate! Le doppie pagine vengono percepite come una sola, attenzione dunque a renderle equilibrate
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Le doppie pagine vengono percepite come una sola

Siate interessanti, mai ripetitivi

È molto importante variare per non essere noiosi e ripetitivi. Cambiare il ritmo delle pagine alternando colori e struttura aiuterà a creare delle sezioni e a tenere il lettore sempre attento. Questo accorgimento ha inoltre la funzione di facilitare la lettura dei dettagli più importanti che devono avere un peso diverso da tutto il resto. Attenzione però a mantenere una continuità generale.
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i dettagli più importanti che devono avere un peso diverso da tutto il resto

Siate riconoscibili

La continuità generale è fondamentale non solo per rendere piacevole la lettura del portfolio, ma anche per dare all’impaginato un marchio, uno stile che sia riconoscibile. Fatelo attraverso elementi (impaginazione, simboli, colori segni grafici, foto…) che si ripetano in ogni pagina.
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non dimenticate le prime pagine, dove potete raccontare chi siete

Ma soprattutto date il giusto valore al portfolio, non tralasciate niente e raccontate, parlate del concept, dello sviluppo e non dimenticate le prime pagine, dove potete raccontare chi siete.