Dimension CC: 3D e fotorealismo marcati Adobe

adobe dimension3

Ottobre ha portato una novità: Adobe Dimension CC.

Mockup, mockup, mockup.

La necessità di ottenere grafiche tridimensionali era già stata recepita da Adobe Photoshop alcune versioni fa, tramite le funzionalità 3D [di cui abbiamo parlato di recente qui]. La stesa cosa fa Adobe Dimension, spostando perciò quelle funzionalità in un ambiente più essenziale e ordinato ma a queste dedicato.

Quindi chiariamo subito e ripetiamolo, Dimension CC non è un programma di modellazione ma uno strumento per creare grafiche 3D, anche fotorealistiche. Si caricano i modelli, si imposta il materiale, si decide l’illuminazione e…via con il render (pronto per le rifiniture in Photoshop). In poche parole il software è pensato per la creazione di mockup.

E come fa Adobe a garantire la qualità del render? Si affida a Chaos Group e alla tecnologia di V-Ray!

adobe dimension[immagine di Adobe.com]

Funzionalità

Comandi e interfaccia.

Nel complesso si può dire che il programma mantenga una certa semplicità estetica e d’interazione, che però non rendono il software leggero [qui trovate i requisiti tecnici per l’applicazione desktop]. Ovviamente sempre in linea con l’interfaccia Adobe.

Perfettamente in grado di comunicare con gli altri software della famiglia, lascia a disposizione dell’utente molti modelli ad hoc presenti in Adobe Stock e la creazione dei materiali in Adobe Capture, perché anche la creatività è in movimento.

Rendering e fotorealismo.

Come abbiamo detto sopra, la partnership con Chaos Group permette a Dimension di affidarsi ad uno dei migliori motori di rendering ovvero V-Ray, non a caso uno dei nostri preferiti [qui], e permettere così la realizzazione di rendering dall’effetto fotorealistico. Ovviamente è possibile impostare luci ed ombre con grande precisione, effettuare editing e scelta dei materiali ed impostare molti effetti di camera presenti anche in V-Ray come il Depth of field [qui] e il blur.

Molto importante anche la funzionalità multi-layer che da la possibilità di salvare il render in .PDS (formato nativo di Photoshop) e mantenere la divisione in livelli, il render dunque sarà completamente e liberamente modificabile in post-produzione.

Immagini e camera.

Il software inoltre permette di salvare varie viste della stessa scena per poter facilmente tornare al punto di vista preferito.

In ultimo, ma non meno importante, la possibilità di impostare il mokup in base a riferimenti fotografici, un po’ come per la corrispondenza fotografica in Sketchup [di cui parliamo qui].
adobe dimension
Il consiglio che ci sentiamo di dare qui a Sin Tesi Forma? Bè, Adobe + Chaos Group = granzia di qualità, perciò scaricatelo, anche in versione di prova [qui], e…

Buon divertimento!

Guarda i nostri corsi Adobe e V-Ray: Photoshop, Illustrator, Indesign e V-Ray completo.

Monica Rubinetti