Biografia

Luca Gibello (Biella, 1970), presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino si laurea nel 1996 e consegue nel 2001 il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica con una tesi sull’opera di Le Corbusier a cavallo della seconda guerra mondiale e sul problema delle abitazioni d’urgenza per il ricovero dei sinistrati. Svolge attività di ricerca sui temi della trasformazione delle aree industriali dismesse in Italia. Presso il Politecnico ha tenuto corsi di Storia dell’architettura contemporanea e di Storia della critica e della letteratura architettonica. Tra i fondatori de “Il Giornale dell’Architettura”, dal 2004 è caporedattore e dal 2015 direttore.
Con Paolo Mauro Sudano ha pubblicato i volumi Francesco Dolza. L’architetto e l’impresa (Celid, 2002) e Annibale Fiocchi architetto (Aión, 2007); ha inoltre curato i volumi Stop&Go. Il riuso delle aree industriali dismesse in Italia. Trenta casi studio (con Andrea Bondonio, Guido Callegari e Cristina Franco; Alinea, 2005), 1970-2000. Episodi e temi di storia dell’architettura contemporanea (con Francesca B. Filippi e Manfredo di Robilant; Celid, 2006) e Il Cineporto della Film Commission Torino Piemonte. Un’opera di Baietto Battiato Bianco (Celid, 2009). Ha svolto il coordinamento scientifico-redazionale del Dizionario dell’architettura del XX secolo (a cura di Carlo Olmo, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma 2003). È autore di saggi critici e storici pubblicati in libri e riviste di settore. Con Cantieri d'alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi (Lineadaria, Biella 2011), primo studio sistematico sul tema, unisce l'interesse per la storia dell'architettura con la passione da sempre coltivata verso l’alpinismo.

I corsi di Luca Gibello


Costruire in alta quota

11 Lezioni 42,00 + IVA

PREMESSA Costruire in alta quota significa prepararsi alle situazioni più estreme, obbliga il progettista a dar vita a strutture intelligenti, solide, capaci di affrontare le rigide condizioni climatiche e sempre in totale armonia con la natura circostante. Perché allora non portare le tecniche dei progettisti di rifugi e bivacchi anche nelle nostre città? OBIETTIVI Il […]